…la soddisfazione [nel guardare i film] […] deriva da una sorta di effetto, raro per natura, che può definirsi come la rottura provvisoria di una comune solitudine. E’ la gioia specifica che si prova nel ricevere dall’esterno immagini abitualmente interiori, immagini familiari o che non ne sono troppo dissimili, nel vederle iscritte in un luogo fisico (lo schermo), nello scoprire in esse qualcosa di quasi realizzabile che era inatteso, nel sentire per un momento che non sono forse inseparabili dalla tonalità che spesso le circonda, da quell’impressione di impossibile, comune e accettato che è tuttavia una piccola disperazione.

Christian Metz