kieferPer commemorare il Giorno della Memoria volevo condividere l’immagine di un’opera di Kiefer, artista tedesco che, nella sua produzione, affronta la tematica della storia del periodo nazista e la problematica inerente la sua rimozione collettiva.

Quella qui fotografata è la torre dal nome “Linee di campo magnetico” che invita ad una riflessione sul ruolo delle immagini nella conservazione della memoria sociale.

“La torre […] misura 18 metri di altezza ed è caratterizzata da una pellicola di piombo che la percorre interamente fino a depositarsi ai piedi dell’edifcio, a fianco di una bobina cinematografica e di una cinepresa composte dallo stesso metallo. La scelta del piombo, materiale che non può essere attraversato dalle radiazioni luminose e non permette quindi la produzione di alcuna immagine, si presta a diverse interpretazioni: dal tentativo nazista di cancellare la cultura ebraica e le minoranze etniche, alla lotta iconoclasta che percorre periodicamente la cultura occidentale dall’epoca bizantina fino all’epoca luterana, alla concezione, più volte enunciata da Kiefer, che “ogni opera d’arte cancella la precedente”.”

Kiefer non spiega la sua opera d’arte, ma la arricchisce di simbolismi religiosi (soprattutto della Cabala), mitici ed alchemici dai quali far scaturire nuove associazioni e interpretazioni.

“Linee di campo magnetico” fa parte dell’installazione “I sette palazzi Celesti” visitabile all’Hangar Bicocca di Milano anche con visite guidate gratuite.

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