Bellissimo articolo di Gianni Canova:

“In una celebre sequenza di Poveri ma belli (1956) di Dino Risi, i due bellimbusti trasteverini interpretati da Maurizio Arena e Renato Salvatori si avvicinano alla vetrina di un negozio di sartoria nel centro di Roma. All’interno, una graziosa commessa, interpretata da Marisa Allasio, protende le labbra verso la vetrina per appannare il vetro con il suo respiro e poterlo poi più facilmente ripulire con un panno. A turno, spavaldi, i due appoggiano a loro volta le labbra sul vetro, in sincrono con i movimenti della commessa, quasi a cercare un contatto a distanza, mediato dal vetro, con la bocca della vezzosa e maliziosa fanciulla. “Bacia bene…!”, commenta sorridendo uno dei due. “Si, ma bacia freddo!”, replica sconsolato l’altro.
Nella sua scanzonata e autoironica spensieratezza, la sequenza è a suo modo rivelatrice di una certa oggettiva freddezza che caratterizza per una lunga fase la messinscena del gesto del bacio nel cinema italiano. Vai al sito per continuare

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