VanGogh-EmmyAndriesse

Fino a 5 ottobre al Van Gogh Museum di Amsterdam sarà esposta la serie di fotografie intitolata “Il mondo di Van Gogh”. La fotografa Emmy Andriesse  è stata, a sessanta anni di distanza, in quei luoghi che sono diventati soggetto di tanti lavori di Van Gogh.

La Andriesse ha ripercorso i luoghi in cui è stato il suo “padre artistico” cercando non solo di ritrarli  e  di  farsi percorrere dalle stesse sensazioni che Van Gogh ha provato nell’abitare e dipingere quei luoghi , ma anche e soprattutto di farsi ispirare da essi. Leggi il seguito di questo post »

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Fausto Podavini, Premio "Daily Life" World Press Photo 2013 con Milella, un reportage sull'Alzheimer

Fausto Podavini, Premio “Daily Life” World Press Photo 2013 con “Mirella”, reportage sull’Alzheimer  http://www.worldpressphoto.org/awards/2013/daily-life/fausto-podavini

 

Si dà per scontato che la memoria sia qualcosa di organizzato, facile da consultare a comando, prossimo alla coscienza come un ordinato archivio; invece è una cosa dispersa, piena di lacune e, spesso, si rivela assolutamente priva di interesse. Solo quando i ricordi perdono la loro ossificata consistenza e diventano cangiante materia per inaspettate prese di coscienza, il ricordo diventa qualcosa di vivo, capace ancora di emozionare, o meglio di ri-emozionare. […] Leggi il seguito di questo post »

“Il “test di Bechdel” è un test inventato dalla fumettista americana Alison Bechdel in una vignetta del 1985 intitolata “The Rule”, che fa parte della serie Dykes to Watch Out For. Bechdel disegnò due amiche che scelgono di non andare al cinema perché una di loro ha deciso di guardare solamente film che rispettino tre semplici condizioni:

1. che tra i personaggi del film ci siano almeno due donne di cui si conosca il nome;
2. che le due donne di cui si conosce il nome parlino almeno una volta tra di loro (e non solo con gli altri personaggi maschi);
3. che le due donne di cui si conosce il nome parlino tra di loro ma non di uomini (non del figlio di una delle due, non del marito, non del capo in ufficio e così via). Leggi il seguito di questo post »

Dal 29 aprile al 16 giugno il Photofestival a Milano propone oltre 140 mostre di fotografia distribuite nei quattro grandi poli di Palazzo Castiglioni, Palazzo Bovara, Palazzo Turati e Palazzo Giureconsulti e in tantissimi spazi in giro per la città quali gallerie fotografiche, gallerie d’arte,  musei, biblioteche e centri civici.

Accanto alle mostre anche moltissimi momenti dedicati a workshop, seminari ed incontri con i fotografi durante i Photographers Days.

photofestival

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La mia bambina

ha disegnato

un sole nero, di carbone,

appena circondato

di qualche raggio arancione.

Ho mostrato il disegno ad un dottore. Leggi il seguito di questo post »

Riprendendo il discorso iniziato nel precedente post, il controllo sulla nostra immagine fotografica è stato facilitato dall’introduzione delle nuove tecnologie. Il display che rimanda in maniera istantanea il risultato della fotografia permette degli aggiustamenti continui della propria immagine avvicinandola sempre di più a quella attesa.  Il selfie vive grazie a questa tecnologia e, talvolta, a uno specchio. L’immagine che più è apprezzata è quella che più si avvicina all’immagine riflessa da uno specchio. Ma, come scrive Milgram a proposito delle prime persone che sono state fotografate all’inizio dell’epoca della fotografia, immagine fotografica e immagine dello specchio hanno caratteristiche diverse:

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“Ogni sistema oppressivo ha sempre manifestato un enorme interesse per il controllo dell’immagine che può avvenire in modo diretto e rozzo, consistente nel fare di ogni foto un puro segno obbediente ad un codice di regime, oppure, con sistemi più sofisticati, attraverso l’inflazione dei codici, allo scopo di confondere l’informazione trasformandola in rumore.

Il primo sistema di imbrigliamento dell’immagine tende all’esaltazione retorica, al monumentale, al didascalicamente celebrativo, all’emblematico; il secondo sistema opera invece uno spiazzamento continuo dell’attenzione che viene così tutta assorbita dalla contemplazione di una realtà trasformata in puro spettacolo.

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“Qui persino i maiali sono bianchi e neri, come se gli animali fossero stati creati proprio per loro, per i settantacinque abitanti di Pingelap che non vedono i colori. Né la porpora fiammeggiante dei tramonti, né l’azzurro dell’oceano, né il giallo abbagliante dei frutti maturi della papaia e neanche la scura pervinca nella fitta giungla degli alberi del pane, di palme di cocco e di mangrovie.

La colpa è di una piccolissima mutazione del cromosoma numero 8 e del tifone “Liengkieki” che secoli orsono devastò l’isola.

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La psicologa e ricercatrice Linda Henkel ha condotto un esperimento molto affascinante sul rapporto tra fotografia e memoria. Mentre accompagnava un gruppo di studenti attraverso le gallerie di un museo ha chiesto loro di ricordare diversi particolari di alcuni quadri secondo due differenti modalità: per alcuni scattando una foto e per altri facendo affidamento sulla pura osservazione.

Il giorno successivo i ragazzi, testati con alcuni questionari, hanno riportato dei risultati significativi.

N94-440429 - © - Miguel Rosan

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Il principio di indeterminazione di Heisenberg enuncia la non neutralità dell’osservatore e dei metodi di osservazione rispetto al fenomeno oggetto di studio. Le conseguenze di questo principio a livello delle scienze sociali comportano che colui che osserva entra a far parte del fenomeno osservato influenzandolo e, a sua volta, essendone influenzato.

Siamo abituati a considerare la fotografia (soprattutto quella giornalistica) come un testimone terzo di ciò che accade che registra in modo oggettivo e fedele. Ragionando per nessi causali, viene scattata una fotografia perché c’è un evento da fotografare.

Fred Richtin per sfatare questa credenza offre, attraverso queste due fotografie, un interessante punto di vista Leggi il seguito di questo post »

Benvenuto! Piacere di conoscerti…


Sono Laura Perego, psicologa e psicoterapeuta. Utilizzo le fotografie e il cinema all'interno dei colloqui psicologici e della psicoterapia individuale e di gruppo.

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