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Fornasetti nuvoleE’ attivo da oggi nello Studio di Psicologia di via Orti 14 Milano il nuovo percorso psicologico pensato appositamente per le persone che stanno affrontando una diagnosi di tumore o che si trovano in una condizione di fase attiva di malattia oncologica.

Lo studio offre inoltre la possibilità a chi vive con un familiare malato di trovare un sostegno sia attraverso percorsi individuali che di gruppo.

Le responsabili del percorso sono la dott.ssa Laura Perego, psicoterapeuta ed esperta di metodi attivi e a mediazione fotografica e la dott.ssa Melina Marchetta, psicologa ed esperta di metodi attivi, che si occupa di sostegno a malati oncologici o loro familiari presso l’Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano.

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Che siamo esseri solo apparentemente simmetrici è cosa nota. Ma è davvero inaspettato l’effetto che fa guardarsi unendo le due metà destre o le due metà sinistre. Siamo noi ma non siamo noi. Il corpo parla ed accoglie moltissime asimmetrie che possono essere strutturali e legate ai nostri tratti oppure acquisite e legate a grandi e piccoli traumi (una cicatrice a seguito di un’operazione o a seguito di una piccola caduta) oppure, da ultimo, dipendere dalla nostra volontà come i tatuaggi o un taglio di capelli asimmetrico. E si potrebbe ancora allargare il discorso pensando ai dolori e agli acciacchi che spesso possono colpire asimmetricamente il corpo.

Fare degli autoritratti simmetrici della parte destra e della parte sinistra del corpo comporta che tali particolari asimmetrici vengano amplificati e messi ancora più in evidenza oppure completamente annullati. Leggi il seguito di questo post »

Spiegare che cosa sia lo psicodramma e cosa si fa in un incontro di psicodramma non è un’impresa facile dal momento che lo psicodramma ha, come elemento costituente e distintivo del metodo, l’uso dell’azione (è un po’ come quando si tenta di spiegare un gioco e si finisce col dire “inizia a giocare che poi lo capisci”).

Lo psicodramma è insieme psicoterapia e teatro. Dal teatro ha preso la forza poetica e creatrice di significati e dalla psicoterapia – nel senso più ampio di cura della psiche – la sua antica natura ipnotica.

Dunque vorrei cercare di spiegarlo attraverso una suggestione e una sperimentazione.

teatro

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Cosa succederebbe se dovessimo vendere in un’immaginaria bottega i nostri sintomi psicologici o i nostri difetti? Probabilmente dovremmo cercare, da buoni venditori, di sottolinearne i lati positivi e i benefici che questi portano. Non si tratta di volgere il negativo in un grottesco positivo, ma di cercare di scoprire e dare risalto ai vantaggi (magari secondari, poco visibili e poco considerati) che un sintomo o un difetto procurano.

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foto parlareIl Fotolinguaggio è un metodo per la conduzione di gruppi in ambito psicologico che si fonda sull’uso di fotografie.

La fotografia funziona da aggregatore di elementi psichici affettivi, sensoriali e rappresentativi gettando un ponte tra il “pensiero per idee , pensiero logico organizzato […] al fine di rispondere ad una domanda” ed il “pensiero per immagini, che fa reagire in modo associativo il soggetto a partire dalle proprie immagini interiorizzate e dagli affetti che le accompagnano” (C. Vacheret, “Foto, Gruppo e Cura Psichica”). Leggi il seguito di questo post »

“E’ straordinario come il gesto di dare la tua macchina fotografica ad un perfetto estraneo sia universale. Nessuno si è mai rifiutato e, per fortuna, nessuno è mai scappato con la nostra macchina fotografica” commenta Steve Addis nel suo video “Il legame padre-figlia, una foto alla volta” pubblicato nel post precedente.

Colui che scatta una fotografia non compare nell’immagine che resterà con noi per sempre. Talvolta è un perfetto sconosciuto, una figura sfuggevole di cui ricorderemo poco o nulla guardando e riguardando la fotografia nel corso del tempo ma che, dal punto di vista psicologico, ha un ruolo molto importante. Leggi il seguito di questo post »

Molti anni fa a New York, Steve Addis si trovava in un angolo della città con in braccio la figlia di un anno quando sua moglie scatta loro una fotografia. L’immagine ha ispirato un rituale padre-figlia che si ripete costante, in cui Addis e sua figlia si mettono in posa per la stessa foto, nello stesso angolo, ogni anno.

Le fotografie ricorrenti possono rappresentare un’ottima base per iniziare a pensare al senso del tempo e ai cambiamenti che avvengono nelle persone. Non si tratta solo di cambiamenti fisici ma, più in generale, dei cambiamenti che, attraverso la fisicità, raccontano di esperienze e di trasformazioni interiori. Leggi il seguito di questo post »

IMG_0939IMG_0938Durante i miei viaggi estivi ho raccolto queste immagini dell’Abbazia di Melk. Si tratta di fotomontaggi realizzati dagli studenti del liceo dell’Abbazia per riflettere sul tema dei cambiamenti climatici.

Il fotomontaggio è una tecnica estremamente versatile che può trovare applicazioni che vanno dal campo didattico-educativo a quello formativo fino ad arrivare alla fotografia terapeutica. Sabine Korth da molti anni lavora utilizzando fotomontaggi e foto collage in ambito psicologico e psichiatrico. Leggi il seguito di questo post »

Robert Doisneau, "Bacio davanti all'Hotel de Ville"

Robert Doisneau, “Bacio davanti all’Hotel de Ville”

Robert Capa, "Il miliziano colpito a morte"

Robert Capa, “Il miliziano colpito a morte”

Queste sono due foto famosissime che hanno qualcosa in comune: la loro autenticità è controversa. Leggi il seguito di questo post »

Il modo più classico per rappresentare una linea familiare è l’albero genealogico, il comunissimo grafico che, nome dopo nome, mostra il naturale susseguirsi delle generazioni, in un incedere costante che dà tuttavia ragione di un solo aspetto: la progressione.

Ci sono però modi diversi di “raccontare” le generazioni. L’approccio transgenerazionale propone uno sguardo meno lineare ma più ricco e complesso considerando anche il lato psicologico: è come se la psiche avesse una sorta di DNA che, sebbene sia unico per ogni persona, trasmette da generazione a generazione (o anche saltandone qualcuna per poi ricomparire) tutto ciò che non è stato adeguatamente elaborato.

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Benvenuto! Piacere di conoscerti…


Sono Laura Perego, psicologa e psicoterapeuta. Utilizzo le fotografie e il cinema all'interno dei colloqui psicologici e della psicoterapia individuale e di gruppo.

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