Il fotografo Chris Porsz è andato alla ricerca delle persone che ha immortalato in alcuni scatti 40 anni fa per poi rifare quelle stesse fotografie oggi. Sia i luoghi che le persone parlano di questo stano viaggio nel tempo: è come se tra le due immagini il tempo avesse fatto uno scatto improvviso in avanti e le persone ritratte si fossero trovate immerse nella propria azione 40 anni dopo. Leggi il seguito di questo post »

Queste fotografie sono frutto del progetto che Andrew H Walker ha sviluppato al Toronto Film Festival chiedendo ad alcuni attori di posare per due fotografie: una che ritraesse la loro personalità pubblica e una quella privata.

Siamo forse difatti abituati a concepire il lato pubblico quasi come opposto a quello privato. Alcune volte percepiamo quest’ultimo come una maschera.

Si potrebbe però dire che anche la maschera che ci disegniamo è parte di noi perché rappresenta Leggi il seguito di questo post »

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Alice Schoolcraft, The Other Side

Alice Schoolcraft, fotografa svedese, è andata negli Stati Uniti per incontrare una parte della sua famiglia che non aveva mai conosciuto e ha trovato delle persone davvero molto diverse da lei per abitudini e valori. Il legame che ha sentito e l’amore di questa famiglia le hanno però permesso di avvicinarsi a questa realtà così distante facendo conoscenza con una “versione alternativa di sé” che la sua storia e il suo ambiente di vita avevano lasciato nell’ombra. Leggi il seguito di questo post »

Con la primavera, a centinaia di migliaia, i cittadini escono la domenica con l’astuccio a tracolla. E si fotografano. Tornano contenti come cacciatori dal carniere ricolmo, passano i giorni aspettando con dolce ansia di vedere le foto sviluppate […], e solo quando hanno le foto sotto gli occhi sembrano prendere tangibile possesso della giornata trascorsa, solo allora quel torrente alpino, quella mossa del bambino col secchiello, quel riflesso di sole sulle gambe della moglie acquistano l’irrevocabilità di ciò che è stato e non può essere più messo in dubbio. Il resto anneghi pure nell’ombra insicura del ricordo.

I. Calvino

Ogni anno il festival di fotografia Gulf Photo Plus propone l’evento GPP ShootOut: una battaglia tra tre fotografi a colpi di immagini su un tema scelto dagli organizzatori. La regola base dell’incontro esige che tutto il processo di produzione della fotografia (dalla scelta dei soggetti fino alla elaborazione dell’immagine) debba avvenire in venti minuti, sotto gli occhi del pubblico. Leggi il seguito di questo post »

Bellissimo articolo di Gianni Canova:

“In una celebre sequenza di Poveri ma belli (1956) di Dino Risi, i due bellimbusti trasteverini interpretati da Maurizio Arena e Renato Salvatori si avvicinano alla vetrina di un negozio di sartoria nel centro di Roma. All’interno, una graziosa commessa, interpretata da Marisa Allasio, protende le labbra verso la vetrina per appannare il vetro con il suo respiro e poterlo poi più facilmente ripulire con un panno. A turno, spavaldi, i due appoggiano a loro volta le labbra sul vetro, in sincrono con i movimenti della commessa, quasi a cercare un contatto a distanza, mediato dal vetro, con la bocca della vezzosa e maliziosa fanciulla. “Bacia bene…!”, commenta sorridendo uno dei due. “Si, ma bacia freddo!”, replica sconsolato l’altro.
Nella sua scanzonata e autoironica spensieratezza, la sequenza è a suo modo rivelatrice di una certa oggettiva freddezza che caratterizza per una lunga fase la messinscena del gesto del bacio nel cinema italiano. Vai al sito per continuare

Di fronte a eventi conturbanti che ci vengono presentati in forma di immagini […], si è più vulnerabili che di fronte alla realtà. Questa vulnerabilità è parte integrante della particolare passività di chi è due volte spettatore, spettatore di eventi già formati, in primo luogo dai partecipanti, in secondo luogo dal creatore dell’immagine. […]

Nella sala operatoria, sono io che cambio la messa a fuoco, che faccio i primi piani e i campi medi. Al cinema [il regista] ha già scelto le parti dell’operazione che io devo vedere: la cinepresa guarda per me e mi obbliga a guardare, lasciandomi come unica alternativa quella di non guardare.

Susan Sontag

Il fotografo Tim Kyle ha deciso, dopo la nascita delle due figlie, di dare vita ad una tradizione: stampare un libro con le migliori foto di famiglia riguardandolo e commentandolo con le figlie al termine dell’anno. Ma ha fatto un ulteriore passo: videoregistrare il momento in cui la famiglia sfoglia l’album.

Si viene così a creare un momento in cui, mentre un ricordo viene riportato alla mente grazie alla fotografia, un altro se ne crea grazie alla videocamera. Leggi il seguito di questo post »

Grazie a questo time-lapse viene ricostruita l’intera vicenda de “La finestra sul cortile”, celebre film di Hitchcock, mantenendo una visuale per intero sul cortile che dà il titolo a film. Il curioso filmato offre una visione globale e panoramica di un film che, nella sua versione originale, si caratterizza, al contrario, per la focalizzazione alternata e parcellizzata sulle singole vite delle persone che si affacciano sul cortile.

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Oliver Sacks, il famoso neurologo, un giorno viene chiamato per un consulto su una paziente che ha delle allucinazioni. Niente di strano per un neurologo senonché la signora in questione è completamente cieca da anni. A differenza delle allucinazioni psicotiche che interagiscono con la persona, spesso accusandola o biasimandola, queste allucinazioni si presentano come un film che scorre davanti agli occhi lasciando la persona consapevole della loro origine “interiore”. Leggi il seguito di questo post »

Benvenuto! Piacere di conoscerti…


Sono Laura Perego, psicologa e psicoterapeuta. Utilizzo le fotografie e il cinema all'interno dei colloqui psicologici e della psicoterapia individuale e di gruppo.

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